domenica 9 ottobre 2011

Esperienza Hult a Dubai: impressioni iniziali

Adesso che ho un po' di tempo, posso dedicarmi alla stesura di questo articolo. Rimanendo, comunque, questo un blog sulla crescita personale e finanziaria, mi limiterò solamente a parlare degli aspetti inerenti questo campo, in questo caso, la crescita personale. Eviterò, dunque, di fornire informazioni di carattere personale.

Il 24 settembre 2011 sono partito dalla mia città natale, Napoli, per Dubai. Sono stato ammesso dalla Hult International Business School nel corso di laurea magistrale "Master of International Business". La prima settimana è stata praticamente di vacanza e l'ho utilizzata per esplorare la città. L' ambiente è molto diverso da quello italiano, il clima è praticamente sempre estivo, adesso, pur essendo ottobre, fuori ci sono più di 38 gradi. Il paese è in pieno sviluppo economico, pur essendoci già tantissimi grattacieli, basta voltare lo sguardo per vederne decine di altri in costruzione. Tutto è nuovo e artificiale, la città si è praticamente sviluppata negli ultimi 10 anni. I settori più in espansione sono quello immobliare e finanziario. In questo paese l'85% della popolazione è costituito da expats, quindi è molto raro trovare cittadini nativi di questa città.

Passiamo all'accomodation. Sono arrivato all'academy il primo di ottobre. Ho una stanza doppia condivisa con un altro studente del mio stesso corso. La stanza sembra quella di un albergo e l'intera struttura ricalca quella dei classici college americani, con corridoi lunghi tutti costituiti da stanze doppie. Le strutture sono probabilmente l'aspetto migliore visto che ci sono svariati campi di tutti gli sport, piscine e palestre. La mia sfida più grande è lavare i vestiti e cucinarmi da solo, aspetti ai quali non ero abituato e che di certo sono importanti nella crescita personale.

L'università si trova a circa 15min di bus di distanza. È collocata in un grattacielo nell'Academic City. La classe è molto piccola, siamo a stento una cinquantina. Quello che ho trovato totalmente differente da nostro è il metodo di insegnare. Viene praticamente imposta una partecipazione totale alle lezioni, continuamente i professori chiamano per nomi per consentire interventi, far fare domande o fare domande. Le materie insegnate sono molto concrete e correlate col mondo del lavoro, per ogni concetto vengono fatti esempi pratici e spessissimo si viene divisi in team per svolgere un certo lavoro, personalmente l'ultimo è stato andare in un centro commerciale per far compilare sondaggi a persone sconosciute. Le stesse materie, poi, sono di particolare interesse, come "Case Analisys" e "Presentation Skills". Questi, come si può ben notare, sono argomenti perfettamente correlati alla crescita personale. L'aspetto più interessante è senza dubbio l'internazionalità: si ha a che fare ogni giorno (visto che ci sono anche studenti mba e emba) con professionisti che vengono dalle più svariate parti del mondo, molti di loro con tantissimi anni di esperienza lavorativa in campo manageriale e finanziario. Sicuramente avrò molto da imparare e questo si rivelerà un anno particolarmente illuminante.

martedì 20 settembre 2011

Vendita di azioni ed opzioni: grafici rischio\rendimento

Adesso esamineremo cosa succede quando vendiamo allo scoperto azioni ed opzioni

1. Vendita di azioni


Adesso, abbiamo un potenziale di profitto limitato (l'azione può scendere al massimo fino allo 0) ed una perdita potenziale illimitata (l'azione può salire all'infinito).
Questa è un'operazione che va messa in piedi se ci sono previsioni ribassiste naturalmente, come notate, adesso l'azione deve andare "verso sinistra" per farci guadagnare.
E' anche un'operazione molto rischiosa visto che in genere queste sono operazioni a scadenza che prevedono margini di garanzia.

2. Vendita di opzioni CALL

Un'opzione CALL, si vende se si hanno aspettative di ribasso o NEUTRE nei confronti del sottostante


Adesso, abbiamo 2 possibilità su 3 di guadagnare:
1. L'azione scende, ed il profitto è limitato al premio incassato
2. L'azione non si muove.

Se l'azione inizia a salire, il potenziale di perdita è illimitato. Considerando il grafico, superati i 572, si consiglia di uscire subito dalla posizione in quanto potremmo incorrere in perdite pesantissime. Ricordiamo che la linea bianca rappresenta il profitto alla data attuale, quella rossa il profitto alla scadenza.

Ad ogni modo quest'operazione è interessante in quanto mette dalla nostra parte le probabilità di guadagno. Tra l'altro, è dimostrato che il mercato per il 67% delle volte va' laterale.
Come si nota dal grafico, inoltre, il tempo adesso gioca a nostro favore: più tempo passa più guadagnamo (si passa dalla linea bianca alla rossa).

La vendita di opzioni, a differenza dell'acquisto, ha:
- Vega negativo: adesso vogliamo che la volatilità si abbassa, ergo venderemo opzioni ad alta volatilità implicità in modo da ottenere un premio più alto possibile
- Teta positivo: il tempo gioca a nostro favore e vogliamo che la nostra opzione scada il prima possibile in modo che non risulti In-The-Money per l'acquirente. Venderemo opzioni tra i 20 e i 45 giorni dalla scadenza

3. Vendite di opzioni PUT

Un'opzione PUT si vende se si hanno aspettative di rialzo o NEUTRE nei confronti del sottostante


Adesso, saremo in guadagno fin tanto che Intel resti al di sopra dei 21.10. Se dovesse scendere al di sotto di questo prezzo, usciremo subito dalla posizione.
Valgono le medesime considerazioni fatte per la vendita di CALL, la differenza è che ora vogliamo che l'azione sali.

E' bene considerare che, sia nella vendita di call, sia di put, venderemo a strike leggermente OTM (out of the money). In modo che siano più alte le probabilità che l'opzione non vada in guadagno per l'acquirente al quale la vendiamo.
Esempio: Google quota 545 e noi vendiamo la call a strike 550. Con la put il ragionamento è inverso, Intel quota 23 e noi vendiamo la put a strike 22. 

Nei prossimi articoli vedremo strategie che ci consentono di ottenere tutti i benefici della vendita delle opzioni (teta positivo, vega negativo e 2 possibilità su 3 di guadagnare)ma che a questi associano un altro importante beneficio: il rischio di perdita LIMITATO.

domenica 18 settembre 2011

Acquisto di azioni ed opzioni: grafici rischio\rendimento


In quest'articolo, con l'aiuto dei grafici di thinkorswim, vi mostrerò teoricamente cosa accade all'acquisto di azioni ed opzioni.
Vedremo cosa succede ai nostri profitti allo spostamento del sottostante nei tre casi

1. Acquisto di azioni

Ecco il grafico.
Asse delle ascisse: valore del sottostante
Asse delle ordinate: profitto



Come si potrà notare, abbiamo un potenziale di guadagno illimitato ed un potenziale di perdita illimitato (sebbene, comunque, la perdita è limitata al capitale investito visto che l'azione non può assumere valore negativo). Nel nostro grafico, se l'azione scende sotto il nostro prezzo d'acquisto, 400,50, non perdiamo e non guadagnamo niente, mentre se, ad esempio, sale a 420, guadagnamo 1960$ visto che abbiamo comprato 100 azioni Apple.


L'acquisto di un'azione deve essere sensato: in questo blog odiamo strategie di "buy and pray" ovvero compra e prega che il titolo salga. Si acquistano azioni senza accompagnarle ad opzioni solo se si ha una logica di lungo periodo, si è studiato bene il titolo con analisi fondamentale (vedi precedenti articoli) e si prevede che nel lungo periodo (anche nel giro di anni) il titolo si apprezzi e, nel frattempo, si ottengono anche i dividendi.

Si badi bene, comunque, che le azioni non hanno scadenza. Dunque, a differenza delle opzioni, non abbiamo rischi di volatilità e fattore tempo. Possiamo tenerle in portafoglio anche per sempre e, ripeto, consentono di ottenere dividendi (se l'azienda fa utili e li distribuisce) cosa che non è possibile ottenere con le opzioni.

2. Acquisto di un'opzione CALL



Come è facile notare, l'opzione CALL presenta profitto illimitato in caso di rialzo del sottostante e rischio limitato al costo del premio (200€). In questo caso, al prezzo 23.53 (HP quota 24, dunque è uno strike ATM) e alla data odierna siamo in pari, mentre guadagnamo al crescere della quotazione dell'azione.
Tuttavia, l'acquisto di opzioni ha teta negativo, come si può notare la linea bianca è al di sopra della linea rossa (che rappresenta il valore dell'opzione alla scadenza). Questo significa che se HP non arriva almeno a 26,15 che è il nostro Break Even Point prima della scadenza, perderemo soldi. Ovviamente, è consigliabile vendere l'opzione molto prima della scadenza.

Più tempo passa più l'opzione perde valore temporale, indipendentemente dall'andamento del sottostante. Ecco perchè è consigliato comprare opzioni aventi almeno 90gg di vita. Specie negli ultimi 30gg, il valore temporale dell'opzione decresce vertiginosamente.

Ricapitolando, un'opzione call acquistata ha:
- Delta positivo, ovvero si apprezza al crescere del sottostante e viceversa
- Vega positivo, si apprezza al crescere della volatilità del sottostante e viceversa
- Teta negativo, si deprezza al trascorrere del tempo.

3. Acquisto di un'opzione PUT


In questo caso, abbiamo sempre rischio limitato al capitale investito e potenziale di guadagno illimitato (o meglio, il massimo guadagno si ottiene se l'azione scende a 0). Un'opzione put si compra se si hanno previsioni ribassiste sul sottostante, come si può notare, infatti, stavolta il profitto cresce se il sottostante si muove verso sinistra, ovvero decresce. Il Bep è a 59.20. Questo significa che se la quotazione scende al di sotto dei 59.20 abbiamo abbastanza guadagno da ripagare tutto l'eventuale valore temporale perso.


Un'opzione put acquistata ha:
- Delta negativo, ovvero si apprezza al decrescere del sottostante e viceversa
- Vega positivo, si apprezza al crescere della volatilità del sottostante e viceversa
- Teta negativo, si deprezza al trascorrere del tempo.

Come si può notare, nell'investimento in opzioni bisogna tener conto di 3 dimensioni:
1. Direzione
2. Volatilità 
3. Tempo.

Nella sezione trading school si trovano spiegazioni più approfondite di call e put, qui mi limito a dire che non è sensato effettuare operazioni del genere SINGOLARMENTE. Le strategie con opzioni, infatti, prevedono l'acquisto\vendita combinato di opzioni con strike differenti (vertical spread), scadenze differenti (calendar spread), combinazioni di azioni con opzioni (covered call, protective put) e così via.

Pian piano esamineremo tutte le strategie, per adesso è importante tenere ben chiaro a cosa si va incontro acquistando azioni od opzioni. Nel prossimo articolo vedremo cosa succede, sempre graficamente, con la vendita allo scoperto di azioni ed opzioni.

PS. la scelta dei sottostanti non è casuale, attualmente ho posizioni rialziste su Apple e HP e posizioni ribassiste su GDX